
Alla mia età diventa più difficile fingere un sorriso
quando sai che chi ti guarda si accorge che dentro non ce l’hai
Salutare qualcuno e chiedergli come stai
diventa uno sforzo che non vorresti fare mai
Alla mia età cominci a contare gli amici della vita,
quelli che conoscevi da più tempo e che ora non cerchi più
e quelli che prima non volevi e adesso li cerchi tu
Alla mia età quello che ti piaceva più di tutto
all’improvviso diventa brutto,
e il pianto che a volte ti consolava
diventa un oasi senz’acqua e lontana
Alla mià età pensi agli errori che hai fatto
e che non dovevi cercare differenza tra rimorso e rimpianto
quando amavi e non lo sapevi, quando giocavi e poi perdevi
Se non riesci alla mia età a dire chi sei, che fai, come mai,
non sei niente e probabilmente non lo sarai mai
Alla mia età ti chiedi anche se hai fatto del male
e scopri che i lividi che ti senti addosso
sono quelli dei pugni che hai dato tu
Ma vedi, amico, e su questo non c’è età,
so che devo dire grazie a chi sa perdonare me, alla mia età.
PS: con questo titolo, strepitoso, by Tiziano Ferro, non potevo non provarci.
5 commenti:
...ciao ricccardo..!!! io invece te lo voglio chiedere come stai..?
mi piace e mi diverto sempre a leggere il tuo blog.. e a volte mi sono commossa..
così "alla mia età" ma ha comosso..
perchè quello che scrivi è semplice e vero..proprio come un lenta carrellata si osserva la realtà che cambia e scopriamo che siamo noi a cambiare punto di vista sulla realtà..perchè tutto si trasforma con noi..dentro e fuori..ma per fortuna che esistono gli amici...quindi.. grazie...
giulia
È vero Giulia, la vera fortuna nella vita, quella che avverti solo dopo una certa ora a cena, o in un pomeriggio da cui non ti aspettavi niente, alla fine è la presenza degli amici...
ric, leggere le tue parole è come leggere dentro me stessa, e scopro un riccardo che non conoscevo e che mi piace tanto quanto il riccardo divertente e spiritoso!!!
Complimenti!!
DANI
Amico poeta.
...ho sperato ti ritrovare qs pensieri ascoltati alla radio...
è bello quello che dici che quando facciamo del male i lividi ce li ritroviamo addosso noi stessi e che la vicinanza, l'amore dell'altro passa attraverso il perdono, proprio quelli che ci accolgono con tutti i ns limiti e miserie, così come siamo...
Grazie Riccardo per qs post.
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